Start-up innovative: online la relazione annuale

Pubblicato il 23 aprile 2014 · Industria 4.0

Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, lo scorso 16 aprile è stata pubblicata la prima Relazione annuale sullo stato d’attuazione della politica del Governo a sostegno delle Start-up innovative, presentata dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi lo scorso marzo alle Camere”.

Questo è quanto riportato da una nota che spiega come: “la Relazione espone le risultanze empiriche derivate dal primo anno di attuazione del pacchetto normativo (articoli 25-32 del DL 179/2012 – “Decreto Crescita 2.0″) che, in modo inedito, ha introdotto una definizione di Start-up innovativa e ha tracciato un’ampia gamma di agevolazioni a favore di tale tipologia d’impresa. La raccolta sistematica dei dati e la capillare attività di monitoraggio e valutazione consentiranno, sin dalla prossima Relazione, di fornire anche indicazioni sull’impatto delle misure adottate”.

1.719 Start-up innovative – si legge ancora – risultavano iscritte a febbraio, alla sezione speciale del registro delle imprese: il 30% nel Nord-Ovest, il 28% nel Nord-Est, 23% al Centro e 19% nell’Italia meridionale e insulare. LombardiaEmilia-Romagna e LazioMilanoRoma e Torino le regioni e le province più popolose. Guardando alla distribuzione settoriale, il 78% delle Start-up innovative opera nei servizi (in particolare nella produzione di software e nelle attività di ricerca e sviluppo), il 18% nell’industria e nell’artigianato, il 4% nel commercio, ma non mancano esempi di startup attive nel campo del turismo e dell’agricoltura. Sono 19, infine, gli incubatori certificati, strutture dotate di un’esperienza consolidata nell’attività di sostegno alle Start-up innovative”.

Start-up innovative_MISE

Le Start-up innovative, quindi, come ha sottolineato il Ministro Guidi, sono al centro della strategia di rilancio del sistema produttivo nazionale cui il governo sta lavorando.

“Sostenendo la nascita e lo sviluppo di nuove imprese innovative – ha concluso – vogliamo favorire un approccio di politica industriale premiante per quelle aziende capaci di incidere profondamente sulla competitività e sulla produttività del nostro tessuto economico, generando effetti positivi sull’occupazione, in particolare giovanile. Sotto la mia direzione, l’impegno del Ministero dello Sviluppo economico su questo fronte viene, se possibile, ulteriormente rafforzato: diverse sono infatti le nuove misure attualmente in fase di studio, tra queste è ormai prossimo al lancio il programma Italia Startup Visa, il cui obiettivo è la semplificazione del meccanismo di concessione di visti per i cittadini extra-Ue che intendono avviare una Start-up innovativa in Italia”.

La versione integrale della Relazione può essere scaricata cliccando qui

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