Italia Startup Visa: porte aperte per le start-up innovative

Pubblicato il 4 giugno 2014 · Industria 4.0

Prende il via Italia Startup Visa, la nuova tipologia di visto che, riprendendo la misura 44 del piano Destinazione Italia e la legge 17 dicembre 2012, n.221, mira ad attrarre talenti e a favorire la nascita di nuove imprese attraverso il rilascio di visti a imprenditori stranieri che vogliono avviare start-up innovative.

Visto start-up innovative

Il piano Destinazione Italia aveva individuato nello snellimento delle procedure per la concessione dei visti una leva strategica per lo sviluppo dell’innovazione in Italia e aveva previsto l’accesso a un visto start-up per chi sceglie di costituire una nuova impresa innovativa in Italia. Una strategia che ha poi determinato l’introduzione nel decreto Flussi 2013 di una nuova categoria di ingresso in Italia per motivi di lavoro autonomo, cioè quella relativa ai “cittadini stranieri per la costituzione di imprese startup innovative”.

Il visto start-up è destinato a cittadini stranieri extra-Ue che intendono avviare sul territorio italiano una start-up innovativa e che dispongono di risorse non inferiori a 50mila euro, provenienti da fondi di venture capital o altri investitori, da portali per la raccolta di capitali (crowdfunding), da finanziamenti rilasciati da enti governativi o non-governativi italiani o stranieri o da una combinazione delle diverse fonti.

Un comitato tecnico istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico valuta la validità delle iniziative start-up, tenendo conto anche di eventuali servizi di accoglienza offerti dagli incubatori certificati, e concede il nulla osta che il richiedente deve presentare alla rappresentanza diplomatico-consolare per l’ottenimento del visto di lavoro autonomo start-up della durata di un anno.

Facilitazioni particolari sono previste per il cittadino straniero che abbia ricevuto la disponibilità di un incubatore certificato ad accoglierlo presso le proprie strutture per la costituzione di una start-up innovativa. Con l’attuazione delle nuove disposizioni l’Italia è tra i pochi Paesi che prevede un visto d’ingresso specificamente dedicato alle imprese start-up (tra gli altri Paesi, figurano il Canada, il Cile, i Paesi Bassi).

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