Emilia-Romagna: Horizon 2020 al centro dei laboratori dei tecnopoli

Pubblicato il 24 febbraio 2014 · Agevolazioni Regionali

Emilia_Horizon2020

Con delibera n. 22 del 13 gennaio 2014 la Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un invito a presentare manifestazioni d’interesse per l’integrazione dei programmi di ricerca dei laboratori dei tecnopoli, per la realizzazione di studi di fattibilità funzionali alla presentazione di progetti nell’ambito del Programma Horizon 2020. Le manifestazione d’interesse, attivate a valere sull’Asse 1 del Programma Fesr (Attività I.1.1, Creazione di tecnopoli per la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico), si rivolgono ai laboratori della Rete alta tecnologia dell’Emilia-Romagna, che entro il 2014 ultimeranno la stesura dei programmi di ricerca già finanziati dal Fesr.

La misura nasce con lo scopo di rafforzare la capacità della Rete di promuovere progetti collaborativi strategici su scala più ampia, entrando a far parte, in modo più significativo, delle reti di ricerca europee e nello stesso tempo ampliando l’orizzonte dei percorsi di innovazione delle pmi regionali. Da qui la decisione di cogliere il nuovo programma dell’Unione europea, Horizon 2020, come un’opportunità per ricollocare la Rete alta tecnologia in una dimensione internazionale, distinguendosi per l’eccellenza tecnico scientifica nel campo della ricerca applicata. Ciò che si richiede ai laboratori dei tecnopoli è di individuare eventuali modalità di ulteriore sviluppo e valorizzazione dei risultati già raggiunti, al fine di presentare nuovi progetti nell’ambito del programma Horizon 2020.

Università, enti ed organismi di ricerca, già titolari di convenzioni con la Regione Emilia-Romagna nell’ambito dell’Attività I.1.1 del programma, potranno presentare manifestazioni d’interesse, che riferendosi all’ampiamento dei programmi di ricerca già in corso dovranno indicare:

  • la tematica di Horizon 2020 verso cui lo studio di fattibilità è indirizzato,
  • le reti europee o nazionali di ricerca attivabili per il progetto,
  • la potenziale ricaduta industriale sulle filiere e/o le imprese regionali che si intendono coinvolgere.

Per ogni studio di fattibilità sono ammissibili le spese di personale per ricercatori dedicati alla realizzazione dello studio (per la durata massima di 12 mesi/uomo); le consulenze esterne per un massimo di 5.000 euro e le spese di missione per un massimo di 2.000 euro, qualora finalizzate alla presentazione del progetto nell’ambito di Horizon 2020. L’intensità d’aiuto concessa dalla Regione sarà pari al 100% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 30.000 euro per studio di fattibilità.

E’ possibile presentare le manifestazioni d’interesse dalle ore 8 del 3 febbraio 2014 fino alle ore 17 del 28 aprile 2014. Le domande dovranno essere inviate, esclusivamente via PEC, all’indirizzo sviluppoeconomico@postacert.regione.emilia-romagna.it.

La documentazione può essere scaricata cliccando qui

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